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Anche quest’ anno la SAT di Cavalese ha pensato di organizzare una gita in alta montagna riservata hai nostri soci più preparati e che hanno voglia di fare un’esperienza diversa dalle solite escursioni.

  • PRIMO GIORNO: Partenza in mattinata da Cavalese alla volta della val Genova. Dalla Malga Bedole si segue la strada sterrata di fondovalle dapprima in piano, poi con alcuni tornanti nel bosco (scorciatoie possibili) passando accanto al Rifugio Collini al Bedole 1640 m. Si arriva così al termine della strada sterrata, nei pressi della partenza della teleferica del Rifugio Mandrone.

Qui, sulla sinistra inizia il sentiero 241 per il Rifugio Rifugio Caduti dell’Adamello alle Lobbie. Si inizia con una comoda salita nel bosco ben gradinata, che porta rapidamente ad un pianoro nei pressi della Malga Matarot bassa 1790 m. Si attraversa il torrente su un ponte in legno, riprendendo a seguire il corso del vallone del Matarot sulla sponda destra nel senso di salita. Dopo un primo tratto nella vegetazione, si esce dal bosco e si inizia a salire più decisamente per pietraie, generalmente stabili eccetto l’attraversamento di alcune zone con recenti smottamenti.

Arrivati in vista delle belle cascate del Matarot, si gira nettamente a destra salendo il crinale di pietrame e detriti, finché si incontra nei pressi di una prima paretina rocciosa l’inizio del tratto attrezzato

A circa 2600 m si giunge ad un colletto, dove una volta si metteva direttamente piede sul ghiacciaio, mentre ora al suo posto c’è una conca che ospita un bel laghetto glaciale, mentre il ghiacciaio risulta molto arretrato. Si sale la morena di destra, dapprima per detriti, poi per altre placche rocciose, ed infine per una estesa pietraia piegando a destra verso l’evidente Passo della Lobbia Alta 3015 m che si raggiunge con un po’ di fatica. Poco oltre il passo è collocato il bellissimo Rifugio ai Caduti dell’Adamello – Lobbia Alta 3040 m. Al passo sono presenti una campana ed un altare in memoria della visita di Papa Giovanni Paolo II.

 

  • SECONDO GIORNO­: di buon mattino ritorneremo sui nostri passi, alla volta del passo delle Lobbie: Indossato i ramponi saliremo in direzione del vallone glaciale in direzione della cresta rocciosa. Da qui inizieremo un tratto di arrampicata facile fino alla croce denominata “cima Papa Giovanni Paolo II”; proseguiamo in seguito sul filo della cresta raggiungendo sempre in arrampicata, il cannone della prima guerra mondiale denominato “Ippopotamo” per le sue dimensioni considerevoli. Da questa posizione possiamo ammirare la vastità dei ghiacciai circostanti e la vetta principale del gruppo, il monte “Adamello”. Dopo una pausa ci incamminiamo verso il ghiacciaio sottostante e ci dirigiamo in direzione nord verso la fine dello stesso. Tolti i ramponi ci incamminiamo su un comodo sentiero verso il rifugio del Mandron, nei pressi del quale si trova anche il centro studi glaciologici “Julius Pajer” della SAT. Infine scendiamo alla malga Bedole nostro punto di partenza.

CARATTERISTICHE DELLA GITA

  • Ritrovo: Palafiemme di Cavalese
  • Difficoltà: EEA-G-PD
  • Tempo: primo giorno 5-6h – secondo giorno 6-7h
  • Attrezzatura: imbragatura, casco, set da ferrata, ramponi, piccozza, 1 cordino in kevlar da 1,5mt e 1 da 3mt, 3 moschettoni a ghiera, 2 rinvii.
  • Sacco lenzuolo e frontalino
  • Pranzo: al sacco
  • Coordinatore: Paolo Zorzi (327/6580245)
  • Info ed iscrizioni: tramite il coordinatore oppure venerdì 25 luglio ore 20.30 presso la sede SAT Cavalese.
  • Note: si tratta di una gita di livello alpinistico di due giorni, riservata ai soci con buon allenamento ed esperienza alpinistica, tenendo conto anche del materiale che bisogna portarsi per la percorrenza sul ghiacciaio il peso sullo zaino si fa importante.

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