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Anche quest’anno SAT Cavalese organizza alcune giornate volte alla manutenzione dei sentieri.

Il tracciato da sistemare  questa volta è l’E573, che da loc. Chiusa permette il raggiungimento della baita “Pozzi”.

 

Descrizione percorso:

Piacevole percorso che collega la Val Gambis al Passo Oclini e offre insolite vedute sulla Val di Fiemme e i monti circostanti. Abbinato all’itinerario 502, consente di fare il giro completo del Corno Nero/La Rocca.

La partenza del sentiero è nei pressi della località La Chiusa che si trova in Val Gambis, a lato della SP 620 Passo di Lavazè, circa 1 km a valle del bivio per Stava. La traccia s’inoltra subito nel bosco e attraversa in quota fino in località ex Tramoggia a monte di una grande cava di ghiaia. Compiendo numerose svolte si risale lungamente l’erto versante incrociando più volte una strada forestale. Alternando tratti di bosco fitto ad altri più aperti, si esce infine sul suggestivo pascolo, dove si trova la baita  dei Pozzi, sempre aperto, splendidamente rivolto verso la catena del Lagorai.

Con una serie di curve si fa il giro del dosso dei Pozzi, passando dalla vicina Sella dei Pozzi (1978 m) e, ondulando al limitare di un bel bosco di pino Cembro, si attraversa un paio di larghi valloni.

Incontrato il bivio con l’itinerario 502 per il Corno Nero, il sentiero s’immette su una pista forestale che porta al Passo Oclini.

CARATTERISTICHE DELLA GITA:

  • Ritrovo: piazzale stadio del ghiaccio (Cavalese);
  • Difficoltà: E;
  • Tempo: 8h;
  • Attrezzatura: Guanti e scarpe da lavoro, per attrezzi specifici chiedere al coordinatore;
  • Pranzo: al sacco;
  • Coordinatore: Marco Bosin (335/6952372);
  • Info ed iscrizioni: tramite il coordinatore oppure venerdì 10 maggio, alle ore 20.30 presso la sede SAT Cavalese.

 

Perché si segnano i sentieri?

Promuovere e favorire la conoscenza del territorio. Favorire la frequentazione in sicurezza degli ambienti montani o naturalistici di un territorio. Promuovere e diffondere un turismo sostenibile a basso impatto ambientale. Indirizzare i flussi escursionistici in certe aree anziché in altre per meglio tutelarle.

La SAT mantiene costantemente in salute 1060 sentieri e una rete di 5.540 km in Trentino, il tutto coordinato dalla Commissione Sentieri. Il lavoro volontario è curato principalmente dai Soci SAT attraverso i referenti sentieri delle Sezioni e anche i gestori dei rifugi sono chiamati a collaborare, ciò genera un impatto sul territorio di notevole valore economico, turistico, sociale e ambientale.

Attualmente la Sezione di Cavalese ha in carico 29 sentieri e una rete di 138.3 km, più 8.5 km di Sentiero Italia.

 

Info: https://www.sat.tn.it/sentieri/

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